Gruppo Culturale l'Airone

Ciò che inferno non è

21 Maggio 2017

Ciò che inferno non è di Alessandro D’Avenia – 2014 Mondadori

La copertina: uno stupefacente scorcio di mare, complice l’insolito titolo, mi hanno attratto come tentacoli di piovra. L’autore è già una conferma, quindi ho preso il libro dallo scaffale senza indugi coltivando già curiose aspettative.

E’ una lettura poetica, traboccante d’amore: l’amore per le persone, di qualsiasi razza colore etnia età,  l’amore per l’amicizia, l’amore per la famiglia e l’amore anche per chi ti fa soffrire, l’amore per il paese in cui abiti, nonostante tutto.

Vincitore Premio Mondello 2015 – Premio Speciale del Presidente

Dal momento in cui il protagonista, Federico attraversa il passaggio a livello che divide il quartiere Brancaccio dal resto della città, non ha nessuna percezione del cambiamento che avverrà nella sua vita e nella sua persona. Sono tanti i personaggi ai quali il lettore  non avrà difficoltà ad affezionarsi, primo tra i quali Don Pino Puglisi, un uomo di grande personalità di grande bontà, un cuore immenso, una sconfinata fiducia verso gli altri. Ti affezionerai, lettrice o lettore, anche a Totò, a Serena, a Dario, a Lucia.  Che fa da cornice alla storia, come in un quadro che ti lascia con il fiato corto, la descrizione della città di Palermo con le sue chiese, gli scorci, le viuzze che portano al mare o che conducono al dolore. Rendono il libro affascinante “come si fa ad amare il mare se ti mette in petto tanti desideri? Come si fa ad amare quella luce se poi, girato l’angolo, devi rinunciare?”  Pagina dopo pagina si insinua nel lettore il desiderio di visitare Palermo, questa città così speciale, e di vederla con gli occhi generosi e curiosi e gentili di Padre Pino Puglisi, di seguire le sue orme lambite dal mare. E nello zaino questo libro, da leggere e rileggere durante il cammino.

sorride come non l’avevo mai vista fare fino a ora. Uno di quei sorrisi in cui si abbassano le difese ed è come se dicesse a chi guarda: se vuoi ferirmi sappi che questo è il punto in cui devi colpire. Ossimori. Contraddizioni. La vita proprio non mi torna: per possederla devi perderla per qualcuno”.

E’ un libro che consiglio vivamente, a te lettore, a qualsiasi età tu decida di leggerlo.

Dello stesso autore: Bianca come il latte rossa come il sangue; Cose che nessuno sa; L’arte di essere fragili.

Note sull’autore: Alessandro D’Avenia, è uno scrittore affermato, i suoi libri sono internazionali, sceneggiatore, insegna Greco e Latino. Il 6 dicembre 2012 ha ricevuto il Premio Internazionale Padre Pino Puglisi per l’impegno mostrato a favore dei giovani.  Afferma in un’intervista : ” ho avuto la fortuna di conoscere Padre Pino Puglisi, insegnava religione a due dei miei fratelli e qualche volta veniva nella mia classe a fare delle supplenze. Di lui ricordo la sua voce e il suo sorriso, le prime due cose che colpivano di quell’uomo, totalmente avvolto da una pace perenne. Se aveva paura, e sono sicuro che ne avesse, era bravo a nasconderla sotto le borse degli occhi”.

di Eleonora Masini

 


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